Facciamo due chiacchiere.

Serata fra amiche, chiacchiere e ristorante cinese. Ci raccontiamo le nostre ultime vicende in un accavallamento di parole e nomi e situazioni. Quanto ci piace chiacchierare. Non so perché. Dev’essere colpa del corpo calloso.
Con alcune mie amiche posso parlare per ore e il giorno dopo ricominciare e trovare altre cento cose da dire.
Fra uomini è diverso. So che parlano anche loro, li ho visti. E’ un modo diverso di interagire, loro si raccontano molto meno, più che altro ridono e scherzano, beati! Un amico mi ha anche spiegato come gli uomini affrontano i problemi: uno espone il fatto, l’altro ascolta, annuisce e butta lì qualche interiezione, tipo “ma dai” oppure “addirittura” e poi il discorso finisce con un “che facciamo sabato sera?”. Fantastico. Indipendenza intellettuale allo stato puro. Sì, lo ammetto, li invidio.
Gli uomini parlano tanto solo quando hanno a che fare con le donne. Allora sono capaci di lunghe chiacchierate, discorsi articolati, roba da sport estremi, a cui ci si prepara con duri allenamenti e ripetizioni serali. Infatti, essendo uno sport di un certo livello, non tutti riescono ad eccellere. Ci devi anche essere portato, devi nascere con quella predisposizione innata che ti renderà un outsider. Per questo, capita di vedere maschietti completamente spiazzati di fronte ad una donna, con la sindrome del “mo’ che dico?” stampata sul volto attonito. Sono quelli meno avvezzi alla pratica, di solito anche con meno discorsi interessanti da sfoderare. Poveri.
Invece, le donne non si fermano mai. Parlano parlano parlano. Se sono fumatrici, il tutto è anche inframezzato da sigarette in comune. Ma non è essenziale. Perché per le donne non c’è bisogno di trovare scuse o posti particolari. Parlano in qualunque occasione e in qualunque luogo. Sui treni, nell’ascensore, in fila al fast food, da un balcone all’altro. Ambiente d’elezione: il bagno! Pubblico o privato che sia. Le migliori chiacchierate si fanno lì. Non riesco a contare le volte che ho parlato con un’amica durante la fila d’attesa fuori dai bagni dei locali (perché le donne hanno anche una necessità dieci volte superiore agli uomini di dover fare la pipì!). Una volta, un’amica durante l’attesa mi ha raccontato tutta la vita di suo fratello, le sue delusioni d’amore e la difficoltà di vivere con la madre. Ha continuato anche mentre ero chiusa dentro, ascoltavo la sua voce ovattata che mi giungeva da dietro la porta chiusa, e non c’era neanche bisogno che rispondessi: nell’antibagno si era creato un conciliabolo di donne commentatrici che si sono unite allegramente alla conversazione. Che meraviglia! Non ci fermiamo davanti a nulla!
E non parliamo del telefono! Telefonate chilometriche! Io sono capace di fare qualsiasi cosa mentre parlo al telefono: cambiare le lenzuola al letto, stendere i panni, fare due piani di scale con le buste della spesa in entrambe le mani, vestirmi, farmi la ceretta e lavare i piatti. Ho sottoscritto un contratto di minuti illimitati di chiamate, su fissi e mobili, che non si sa mai! Perché prima avevo solo 400 minuti al mese, che puntualmente terminavano in due settimane! Uno strazio, una donna finita!
Infine, una confessione che probabilmente verrà condivisa da altre donne come me: a volte, parlo anche da sola.
E tremo al pensiero che prima o poi mi risponderò!

Annunci

arcanamea

“Noi non vediamo le cose come sono, noi le vediamo come siamo.” (Talmud)

la stanza dei pensieri

pensieri in disordine

Tatiana Martino

-illustrAutrice-

Lupetta above all

...i miei pensieri...

Ed Felson

Scusate, richiamo dopo.

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Lo Schiaffo

ti arriviamo diritti in faccia

Estro e Fornelli

La passione che passa attraverso il palato

Confessioni di una mente Cinica Isterica e Romantica

Non si è mai abbastanza pronte per uno stronzo

la prima notte d'estate

strade diritte e pensieri curvilinei

Sendreacristina

Opere. (tell : 3403738117 )

Tioly Shore

L'idea mi è nata mentre ero seduto sulla tazza. Quella che uso per fare colazione.

pensierifusi

Un posto dove scrivere

Cammello Blu

Le cose che non capisco

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

Shock Anafilattico

Gatti non foste a viver come bruti

filosofo79

io, me e l'Altro: dove il silenzio è talvolta rotto da Alberto Trentin

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

STILEMINIMO

FACCIO PASSI

LE PAROLE PER DIRLO

"Le parole sono l'impronta che lasciamo volando via". (A. Tabucchi)

im1dreamer

Ai sognatori e ai folli, perché in fondo sono la stessa cosa.

Carlo Galli

Parole, Pensieri, Emozioni.

Diario di un 35N ( anche se non lo sono più)

idee e opinioni della mia quotidianità

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

aMe's world

Welcome to aMe's world. I'll show you my illusion.

Emozioni in immagini

Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella. (Galileo Galilei)

vagone idiota

Spesso un treno é un teatro mobile.

La vita è bella

diario semiserio e surreale di vita vissuta

la memoria dei pensieri

contenitore di parole in libertà

rossaho

Tanti secondi messi insieme fanno una vita intera...

Ombra

contenitore di parole in libertà

Manuel Chiacchiararelli

Writer, photographer, explorer

Vince e il mondo

Per lo più cazzate e deliri

andreapalazzopalix

This WordPress.com site is the cat’s pajamas

Il vento cambia

Per chi ha voglia di aria nuova

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: