Forse

Lentamente. Entra lentamente nella mia vita, senza scossoni né gesti rapidi. Non ho bisogno di sentirti mio, non ho bisogno di sentirmi tua. Ho bisogno solo che tu sia qui, per un po’, per il tempo che vorremo. Magari fino a che la tua presenza mi sarà lieve, o la mia non ti sarà d’intralcio. Fino a quando tutto questo sarà divertente libero eccitante.

Fammi sentire la tua voce che mi porta indietro, che mi fa ridere. La tua leggerezza, le tue frasi essenziali, piene di imperativi e prese di posizione che forse un giorno perderai, di cui non mi curo perché non mi apparterranno. La tua vanità incosciente e appassionata che ti fa sentire padrone del mondo anche se il mondo non ti appartiene ancora. I tuoi modi discutibili, le tue idee così risolute e determinate. La tua mancanza di dolcezza, che stride con il mio bisogno e che non ho la pretesa di cambiare, perché ti rende quello che sei.

È questo quello che voglio. Vivere nell’illogicità di assaporare quello che mai avrei potuto desiderare, godermi attimi accanto a te che mai avrei pensato di poter sentire così vicini e intimi. Superare i miei limiti perché non ho niente da perdere, farmi scivolare addosso quello che non voglio e andare avanti facendo finta di niente. Lasciarmi andare fino ad un certo punto. Non mettermi in gioco.

Dammi la possibilità di non prendermi sul serio, l’euforia di vivere qualcosa senza dover pensare necessariamente alle conseguenze, la gioia di passare del tempo insieme per piacere e non per dovere. Esserci solo perché mi va di esserci. Non facciamo l’errore di voler ricucire il nostro passato con questo presente, scolleghiamo i nostri gesti e le nostre parole da quello che c’è stato prima. E non abbiamo la pretesa di guardare troppo in là, verso un futuro che non fa per noi. Continuiamo a far finta che non esistano date, appuntamenti e giorni da ricordare.

Lascia che mi conceda a te con la passione dei miei anni e il tumulto dei tuoi, lascia che possa sentire il tuo odore nelle pieghe del collo, il tuo sudore sulla schiena, per tutto il tempo necessario, senza preoccuparci dell’orario, del tempo, del freddo, della stanchezza di domani. Lascia che possa afferrare le tue mani e aggrapparmi a te per un istante un minuto un’ora, che quando finirà ci lascerà ancora tanto tempo per altre mani, in altri posti, in altri modi. Apri i tuoi occhi e mostrami il tuo desiderio. Spegni la luce e lasciami indovinare il tuo corpo, i tuoi gesti, i tuoi respiri. Fammi provare di nuovo emozioni forti, guardami mentre le dedico a te e prenditi la soddisfazione di capire che sono merito tuo.

Dormi accanto a me, senza pretese senza richieste. Così come vuoi. Domani avremo modo di ripetere tutto. Forse.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. sun
    Gen 20, 2014 @ 14:56:59

    E’ nel “forse”, la chiave del futuro. Nel non sentirsi alle corde, ma capaci di scelte speciali, perché consapevoli. Nella ricerca anche se difficile, della parola, del gesto, del pensiero, che ci rendono unici e lucidi di fronte alle dimensioni del quotidiano. Il tuo forse è la svolta. La possibilità che ogni strada è possibile, se c’è la volontà. Un caro saluto. Sun

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  2. daniren
    Gen 20, 2014 @ 16:29:11

    Grazie Sun!

    Mi piace

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